News 1:2019  ABROGATO IL SISTRI DAL 01/01/2019

Con l’articolo 23 del decreto legge semplificazioni stop al Sistri a partire dall’1 gennaio 2019. Nel citato articolo 23 rubricato “Disposizioni in merito alla tracciabilità dei dati ambientali inerenti rifiuti”, è previsto, appunto che dal 1 gennaio 2019 sia soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti di cui all’articolo 188-ter del dlgs 3 aprile 2006, n. 152 e, conseguentemente, non sono dovuti i contributi di cui all’articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78 e all’articolo 7 del decreto del ministro dell’ambiente 30 marzo 2016, n. 78.

L’articolo 23 dispone la soppressione del sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI, che, introdotto nel 2010 (a mezzo del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205) ha presentato, nel tempo, notevoli criticità applicative.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare intende definire un nuovo sistema di tracciabilità, al fine di superare le predette criticità, garantire la certezza del diritto e tutelare l’affidamento degli operatori.  La conclusione della gestione dell’attuale sistema di tracciabilità dall’attuale concessionario prevista al 31 dicembre 2018 è così funzionale all’avvio di un nuovo percorso finalizzato a rendere ilsistemadi tracciabilità più efficace, più efficiente, più semplice e meno oneroso.

La definizione di un nuovo e più efficiente sistema di tracciabilità si pone inoltre nell ‘ottica di dare attuazione alle disposizioni della Direttiva (UE) 2018/851 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 (che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti) la quale, tra le altre cose, prevede che gli Stati membri stabiliscano “un efficace sistema di controllo della qualità e di tracciabilità dei rifiuti urbani”. In considerazione dell’evoluzione tecnologica che ha interessato il settore, dal 2010 (anno di introduziondel SISTRI) ad oggi, la definizione, nell’ottica dell’attuazione delle disposizioni euro unitarie, di un nuovo sistema di tracciabilità, è volto a consentire di rendere maggiormente efficace ed effettiva la tracciabilità stessa (si stima che la messa a punto del nuovo sistema consentirà di rendere tracciabile il 90% dei veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti, a fronte di una percentuale vicina al 65% del sistema attuale).

In tale ottica, il modello di sistema che è in corso di definizione prevede che l’organizzazione e la gestione del sistema verrà effettuata direttamente, mediante internalizzazione, dal Ministero stesso, il che determinerà notevoli risparmi di spesa e un efficientamento del servizio.

La scelta effettuata è in linea con l’ordinamento eurounitario di riferimento, il quale prevede tre distinte modalità di gestione dei servizi, ivi compresa quella “diretta” (anche tramite il c.d. in house providing).

A fronte della soppressione del sistema SISTRI, dall’1 gennaio 2019 i soggetti tenuti ad effettuare la tracciabilità dei rifiuti mediante il SISTRI medesimo effettueranno tali adempimenti secondo il sistema tradizionale “cartaceo”, potendo tuttavia avvalersi delle modalità di trasmissione dati “digitali” previste dall’articolo 194-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006.

L’obbligo di effettuare  gli adempimenti  di tracciabilità secondo  il modello cartaceo  (registro di carico e scarico, FIR e MUD),  anche  utilizzando  modalità di  trasmissione dati digitali, ai sensi dell’articolo 194-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 è stabilito dalle disposizioni di cui al terzo comma della disposizione in esame, la quale, riprendendo in sostanza la formulazione di cui all’articolo 11, comma 3-bis del decreto legislativo 10112013, prevede che fino alla definizione del nuovo sistema, ed alla piena operatività dello stesso, i soggetti tenuti ad aderire al SISTRI e coloro che vi abbiano volontariamente aderito effettuino gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205. Si garantisce così una piena continuità in riferimento alla tracciabilità dei rifiuti , evitando qualsiasi “vuoto normativa” e consentendo altresì agli operatori di utilizzare modalità di adempimento degli obblighi di tracciabilità (registro di carico e scarico, FIR e MUD) già vigenti da tempo, sfruttando eventualmente  le tecnologie  digitali per  la trasmissione  dei dati di cui all’articolo 194-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Viene garantita altresì l’applicabilità delle sanzioni di cui all’ articolo 258 del decreto legislativo 3 aprile 2006. n. 152, mediante il richiamo all’applicabilità dell’articolo 258, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205.

News 1:D.L.MILLEPROROGHE: IL SISTRI E’ PROROGATO AL 1 GENNAIO 2018

IL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA’ DEI RIFIUTI SLITTA ANCORA DI UN ANNO

Con l’approvazione Decreto Legge Milleproroghe slitta al 1 gennaio 2018 l’entrata in vigore del SISTRI.
E’ prorogato fino al 31 dicembre 2017 il subentro del nuovo concessionario e il periodo in cui continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi relativi alla gestione dei rifiuti antecedenti alla disciplina del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.
Inoltre è prorogato fino al subentro del nuovo concessionario e comunque non oltre il 31 dicembre 2017 anche il dimezzamento delle sanzioni concernenti l’omissione dell’iscrizione al Sistri e del pagamento del contributo per l’iscrizione stessa.
La gestione dei rifiuti per tutte le imprese rimane pertanto cartacea: l’obbligo di compilazione dei registri di carico e scarico e dei formulari per il trasporto dei rifiuti rimane immutato.

News 2: Pagamento diritti annuali di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali

 

Si ricorda che il 30 aprile scadrà il termine per il pagamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, il cui ammontare è stabilito dal D.M. n. 120/2014 art. 24 comma 3, lettere a),b) e c) relativamente a ciascuna categoria e classe.

Per eseguire il pagamento l’impresa deve accedere al portale www.albogestoririfiuti.it, selezionando la voce “Login imprese” con la propria ID e password; entrando nella sezione DIRITTI si trova il dettaglio degli importi e le modalità di scelta del pagamento telematico desiderato.

Per l’operazione di Login le imprese devono collegarsi utilizzando come credenziali d’accesso il codice fiscale dell’impresa e la password in loro possesso (utenti già registrati)Nel caso l’impresa non sia ancora registrata o avesse smarrito la password, è necessario utilizzare la funzione “Password Dimenticata?” presente nella pagina di Login per richiedere le credenziali di accesso al sito.

E’ possibile provvedere al versamento mediante i seguenti strumenti:

  1. 1)  Carta di credito
  2. 2)  TelemacoPay
  3. 3)  IConto
  4. 4)  MAV Elettronico Bancario pagabile senza alcuna commissione aggiuntiva mediante qualsiasi istituto bancario sia on-line, sia presso qualsiasi sportello bancario (esclusi: Poste Italiane e Banco Posta).

I pagamenti saranno registrati automaticamente dal sistema.

Si ricorda che, ai sensi dell’art.24 comma 7, del D.M. 120/2014, “l’omissione del pagamento del diritto annuo nei termini previsti comporta la sospensione d’ufficio dall’Albo, che permane fino a quando non venga data prova alla Sezione dell’effettuazione del pagamento”. Qualora permangano per più di dodici mesi le condizioni di cui all’art. 24 comma 7, le imprese sono cancellate d’ufficio dall’Albo con provvedimento delle Sezioni regionali.